Slow Play

Di solito le persone rallentano quando vogliono essere sicuri di non perdersi nulla – quando sono preoccupati per l’accuratezza (per esempio quando si lancia una bomba) oppure quando vogliono godersi il momento (per esempio in un lento).

Nel poker, i giocatori rallentano per una o due ragioni: vogliono diminuire l’ammontare di fiches che stanno perdendo oppure vogliono far fesso un avversario nelle puntate pensando che la mano dell’avversario sia peggiore della loro.

Mentre la seconda sembra un’ottima situazione in cui trovarsi (come il ballo lento), ti può anche scoppiare in faccia se fate qualche errore (come quando si maneggia una bomba).

Un esempio classico di gioco lento è quello in cui un giocatore parte con in mano degli assi e chiama il buio. Il flop che arriva è 9,2,K e voi state sperando che il vostro avversario peschi un Re. Controllate e lui scommette – centro! Il turn offre un 10 e voi continuate la vostra danza lenta con un check – e lui punta. Al river arriva un Asso – avete un Tris, ora comandate. Ma non volete mettergli troppa paura, quindi fate check ancora – e lui ci casca, che bella cosa per voi. Voi chiamate e quindi lui mostra le sue carte Q, J. Una scala – è il momento di fare pulizia e di cercare un altro soggetto dello stesso tipo.

Quando state facendo slow playing fate attenzione ai cambiamenti nelle carte che potrebbero trasformare la vostra mano mostruosa in un topolino, e modificate la vostra strategia di conseguenza. E’ vero potreste rallentare lo slow play e ottenere solo un quarto delle fiches dei vostri avversari invece che tutte, ma d’altra parte potreste anche evitare la vostra stessa fine se avete intuito male le carte quando si arriva al nastro rosso.