La Francia ama il Poker
L’entusiasmo per il poker non conosce confini. Il successo del gioco, favorito dalla sua diffusione su internet, non è più un’esclusiva a stelle e strisce ma sta contagiando anche l’Europa, ed in particolare la Francia.
Sebbene sia difficile fare una stima esatta, pare che siano tra 100.000 e 500.000 i francesi che si dedicano al poker, in privato, nei circoli e on-line. A contribuire all’escalation di adepti per uno dei più seguiti giochi con le carte c’è sicuramente il titolo mondiale conseguito nel 2004 dal cantante Patrick Bruel, ma in realtà la crescita di interesse è stata stimolata da letteratura, cinema e, soprattutto, TV.
Sono in aumento, infatti, i programmi televisivi dedicati al poker. Dopo Canal Plus che ha allestito una trasmissione ad hoc che può ormai contare su un pubblico di affezionati il venerdì sera, anche il canale Direct 8 ha deciso di programmare 25 settimane di torneo in diretta nel 2007, mentre la rete privata TF1, insieme al gruppo Cartouche, pensa ad un grande concorso aperto alle celebrità e alla gente comune. Il poker trova spazio crescente anche sulla carta stampata. I mensili Live Poker e Poker Magazine, usciti a giugno 2006, vendono circa 50.000 copie, senza contare la diffusione di Dvd e videogiochi. Ma è internet l’ultima frontiera che muove, tra l’altro, un giro d’affari decisamente ragguardevole. Sono infatti 350 i siti dedicati al poker per un “fatturato” che si aggira sui 300 milioni di dollari al giorno. Una cifra che ha spinto alcuni siti a quotarsi in borsa, con discreto successo. agicos




