Max Pescatori

Max Pescatori potrà non esservi ancora un nome familiare, ma se questo ragazzo conosciuto come il “Pirata Italiano” continua a vincere in questo modo diventerà presto un professionista del circuito dei tornei. Il 2005 è stata un’annata ottima per il trentaquattrenne italiano, che ha giocato a 7 tavoli finali di importanti tornei internazionali. Per chi non lo conoscesse, sappiate che il suo successo è il risultato di duro allenamento.

Max si è trasferito a Las Vegas nel 2004 da Milano e ha scoperto la famosa Luxor Poker room poco dopo il suo arrivo, innamorandosi del gioco. All’inizio giocava a Seven Stud, ma è passato presto al Texas Hold’em quando ha capito quanti soldi si potevano ricavarne. Dopo circa due anni ha incontrato Valter Farina, un giocatore professionista con esperienza di 15 anni, l’unico italiano ad aver vinto un braccialetto della WSOP. Farina è diventato il suo mentore e l’ha aiutato a migliorare nel gioco. Nel 1999 Max è diventato un professionista, continuando a vincere e migliorare le sua abilità.

Circa nel 2001 Max è diventato amico di due altri giocatori di poker: Evelyn Ng e Alan Young. Questi hanno condiviso i loro punti di vista sul poker con Max e l’hanno incoraggiato nei suoi momenti più bui. Avere un paio di amici per Max è stato di grande sostegno. Quello stesso anno Max ha vinto un torneo satellite su UltimateBet per giocare al primo WPT Aruba Classic. Prima del viaggio ha incontrato Marco Traniello, un altro compagno italiano come Farina. Traniello l’ha presto presentato a sua moglie, Jennifer Harman, giocatrice di poker professionista, che ha avuto grande influenza su Max. Jennifer infatti ha permesso a Max di guardarla giocare un 1500-3000 limit al Bellagio, facendogli vedere ogni mano prima di giocarla. Max in questo modo ha acquisito molta sicurezza ed è riuscito ad aumentare i proprio limiti, iniziando a padroneggiare diversi giochi come Omaha Hi-Lo, Stud Hi-Lo e Triple Draw.

All’inizio del 2003 Max ha vinto il suo primo grande torneo, l’evento da 300 dollari di Limit Hold’em al World Poker Challenge a Reno. Tre giorni dopo si è aggiudicato anche l’evento da 300 euro Omaha Hi-Lo. Queste sono state le sue uniche due vincite del 2003, ma è riuscito ad arrivare 10 volte in finale quell’anno. Nel 2004 ha iniziato a giocare in modo più impegnativo, vincendo il titolo al No Limit Hold’em al Legends of Poker di Los Angeles, e vincendo soldi agli eventi di Limit Hold’em o Omaha Hi-Lo al WSOP. A partire da settembre di quell’anno Max è riuscito ad arrivare 8 volte in finale all’Ultimate Poker Challenge del casinò Plaza di Las Vegas. Ha finito l’anno vincendo soldi 24 volte e arrivando 16 volte in finale, e ad ottobre è stato invitato dal direttore del torneo Matt Savage a giocare nel Monte Carlo Millions.

Il 2005 è stato il migliore anno fino ad ora per Max. Ha vinto il torneo di Limit Holdem da 1500 dollari al primo evento del WSOP di Atlantic City, ha vinto soldi in 3 eventi di Poker Classic, 2 del Mirage Poker Showdown, due eventi principali del World Poker Tour, 6 eventi del WSOP, tra cui un tavolo finale. In settembre ha vinto nuovamente un evento al WSOP. Quest’anno si è concentrato esclusivamente su tornei. Il Pirata Italiano non sarà un nome ancora molto familiare, ma ha giocato costantemente a poker per gli ultimi tre anni contro i migliori del mondo. Con questi record probabilmente avrete presto l’onore di conoscere Max Pescatori come si deve.